Indagini lungo il confine

Rissa in Taverna

La storia ha inizio!

Rissa

Cinque personaggi e alcuni abitanti della città sono riuniti come ogni sera nella locanda di Pellak per godersi il meritato riposo dopo la giornata di lavoro.

I personaggi prendono parte ad una rissa scoppiata in taverna tra alcuni cittadini e alcuni bulli del posto; passa poco tempo e giungono sul posto le guardie cittadine che mettono fine alla rissa arrestando alcuni personaggi e tutti i cittadini coinvolti ad eccezione dei provocatori.

Scoprirano successivamente che le guardie avevano architettato a priori la rissa, in modo da catturare qualcuno da mandare al patibolo al posto dei presunti prigionieri di guerra che non erano stati in grado di catturare come promesso al proprio signore.

Cosi i cinque personaggi si ritrovano chiusi in cella assieme agli altri arrestati; sono stati portati nelle celle del castello ad attendere la loro esecuzione. Anche il guerriero Eriador che era entrato nelle grazie di Pellak (il carceriere), lusingandolo e aiutandolo a sedare la rissa, è stato tradito e sbattuto in cella.

Nel frattempo la gnoma e il gatto sono riusciti a fuggire grazie ad un abile stratagemma e successivamente ad entrare con un inganno nel castello.

La gnoma si è finta ingegnere per la costruzione e la progettazione del patibolo e per l’esecuzione si è messa al lavoro nel cortile progettando il patibolo per l’esecuzione mentre il gatto ha iniziato una stravagante esplorazione del luogo e dei suoi angoli più “puzzolenti”…

Infine il gatto è riuscito ad entrare nelle celle passando dalle latrine e a liberare il gruppo che a sua volta ha liberato i prigionieri (che hanno ucciso Pellak il carceriere).

Tentando di fuggire irrompendo nel cortile armati di spranghe e bastoni sono stati presi di mira da arceri e guerrieri, sino a che la gatta Sifnos escogita un diversivo: ossia sparare una Fireball contro l’ingresso del castello (in legno) scatenando così il putiferio all’interno delle mura.

I prigionieri sono cosi fuggiti dalla porta principale non essendo più oggetto dell’attenzione delle guardie ormai intente a cercare di salvare il castello.

Il gruppo hanno sfruttato una via di fuga secondaria che avevano intravisto all’arrivo nel castello che scende precipitosamente verso il bosco ai margini della città, il bosco di Pellak.

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Gadda

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