Indagini lungo il confine

La Scoperta di Blackmoor

Sgruhs Pastruk Rugrufug

Blackmoor

Il gruppo decide di utilizzare il portale alla cieca, si mettono all’interno del portale e battono tre volte il bastone: un lampo di luce accecante li accerchia e dopo un istante riaprono gli occhi e sono immersi nelle canne della palude, alte più di due metri, con l’acqua gelata e salmastra alla cintola. Ginevra sale sulle spalle a Vixian e studia la situazione oltre le canne: nota che la città è assaltata da bande di Coboldi razziatori, stanno incendiando e attaccando piccoli gruppi di soldati superstiti; hanno assaltato la città alle spalle dal porto che da sulla palude, ove non ci sono ne mura ne difese.

I personaggi decidono così di dirigersi verso la città e di dare manforte ai soldati, ne trovano un gruppetto in seria difficoltà aggrediti da alcuni razziatori a cavallo di scarabei di fuoco e supportati da due sciamani; senza troppi indugi li uccidono e salvano i soldati che per riconoscenza li invitano a palazzo per farli ristorare e per parlare con il Barone di Blackmoor.

Ma nel controllare i cadaveri dei Coboldi scoprono che uno di questi è ancora vivo e sta urlando: “ghzfzzzz… Morirete tutti! Stupidi Umani! Morirete tutti! Sgruhs Pastruk Rugrufug vi mangerà le budella e servirà le vostre teste alla grande Regina!”

Un altro coboldo a palazzo rivela quando interrogato che Sgruhs Pastruk Rugrufug si nasconde nelle antiche rovine di Blackmoor.

E’ a questo punto che succede una strana cosa, l’esercito nemico inizia a ritirarsi freneticamente verso la palude (nonostante il netto vantaggio) e molti coboldi muoiono nel tentativo di attraversare le gelide acque.

Gli avventurieri vengono accolti da Sua Luminosa Preponderanza, Arcibarone Bestmo di Blackmoor, nella sala del trono e Bestmo con grande magnanimità li vuole premiare per le loro azioni e gli dona il proprio anello reale e alcune pozioni dei suoi migliori alchimisti.

Inoltre gli chiede di andare, assieme a due dei suoi migliori soldati, a fermare i Coboldi alle rovine di Blackmoor.

Il gruppo decide di partire la mattina presto, guidati da Sibrel e Abrem, raggiungono il porto e prese due piccole canoe iniziano la navigazione nella palude. La navigazione prosegue per due giorni sino a che improvvisamente sotto di loro la terra si fa più solida e fermano le canoe sulla sponda solida di un isolotto di terra; qui il gruppo decide di nascondere le canoe e predisporre delle trappole tutto attorno. Decidono poi di mettersi in marcia all’interno di questa particolare zona: qui il clima è caldo, quasi tropicale e anche la vegetazione risente di questa strana temperatura, grosse mangrovie e vegetazione da foresta equatoriale ricoprono l’isoletta sperduta nella palude. La foresta è molto densa e difficile da attraversare, inoltre molti coboldi presidiano la zona, nonostante i buoni sensi della ranger, ben presto vengono scoperti e viene dato l’allarme. Il gruppo resiste ed evita alcune pattuglie ma cade inevitabilmente in trappola: grosse reti vengono gettate dall’alto sul gruppo mentre Vixian che stava su un albero riesce a salvarsi… per poco. Infatti decide di soccorrere i suoi amici ma il suo coraggioso tentativo non porta i frutti sperati, la pattuglia di trenta coboldi, armati di cerbottane con dardi soporiferi, riesce ad abbatterlo e a farlo prigioniero assieme agli altri. I personaggi vengono storditi e sbattuti in cella e successivamente portati dal sovrano dei coboldi Sgruhs Pastruk Rugrufug.

Il sovrano dei coboldi decide di togliere il bavaglio a Sifnos, che appena libera lo insulta pesantemente… ma poi riesce a convincerlo a liberarli in cambio di un favore: il gruppo andrà nella cripta di Blackmoor a recuperare una reliquia dei coboldi in maniera che questi possano rendersi autonomi dalla regina del ghiaccio (almeno cosi crede Sgruhs) e cosi smettere la sanguinosa guerra con gli umani.

Comments

Gadda

I'm sorry, but we no longer support this web browser. Please upgrade your browser or install Chrome or Firefox to enjoy the full functionality of this site.