Indagini lungo il confine

La Legione del Nord

La Torre del Nord

Dopo aver ucciso il gruppo di giganti cacciatori, il gruppo trova congelati tra i ghiacci Lokag Tothal e Leripil, dopo averli sghiacciati con delle calde fiamme di Flagesto decidono di dirigersi a nord verso la torre che intravedono all’orizzonte. Per sera giungono sulla costa di fronte all’isola di Arsihgaar: L’isola ha una conformazione a scogliera numerosi relitti di barche giacciono abbandonati sugli scogli affioranti attorno all’isola. Dalle rocce si innalza una fortezza dall’aspetto inquietante, quattro torri circolari svettano tra le acque ghiacciate e nel mezzo al di sopra del blocco centrale si innalza un alto mastio. La fortezza è costruita con una pietra scura quasi nera lavorata in grossi blocchi, le sue mura sono lisce e svasate verso l’alto e non presentano appigli il suo aspetto è severo e austero.

Il gruppo decide creare un accampamento magico sulla costa in maniera da non essere visto e potersi riposare, cosi Passograsso la Druida grazie alla sua magia occulta il loro magico accampamento. La mattina successiva gli avventurieri decidono di affrontare l’attraversata, con un ‘idea astuta la druida chiede ai lupi alleati la strada migliore per raggiungere l’isola e questi, conoscendo bene la zona, si dirigono spediti lungo un percorso agevole e sicuro che li porta asciutti e riposati sino alla piccola spiaggia di ciottoli che sorge alla base dello scoglio. Da qui si innalza una ripida scalinata rocciosa che porta sino ad una grande grata di ferro che è stata sollevata e bloccata da un grosso tronco. Logak e il resto del gruppo decidono di dare un’occhiata in giro prima di addentrarsi nella fortezza, trovano una vecchia nave in rovina sugli scogli e al suo interno trovano un barile di birra scura marchiato con i simboli del Regno di Nyrond. Girando attorno alle mura scorgono poi una finestra che permette di vedere all’interno della sala al piano terra, qui notano che la sala è stata svuotata di tutto il mobilio, accatastato in un angolo, e che ora nel mezzo della sala un gruppo di tre giganti ha creato la propria base, uno di questi è un enorme titano dei ghiacci.

Leripil decide di scagliare una fialette di veleno sulla testa del titano, ma sbagliando mira la scaglia dritta in gola al titano che cade addormentato sul suo trono, Ghhhh non perde tempo e mentre gli altri confabulano sul da farsi, si teletrasporta su un lastrone di ghiaccio e si riteletrasporta abbracciato al lastrone nel mezzo della stanza… qui lascia cadere il lastrone sulla testa del titano, che non potendo reagire viene decapitato di colpo… Ghhh per miracolo riesce ad aggrapparsi ad una trave divelta del soffitto mentre gli altri giganti cercano di colpirlo con le lor asce di ghiaccio.

Nel frattempo il gruppo è passato all’azione, Lokag e i lupi si lanciano all’attacco e nel giro di pochi istanti sistemano la questione con i giganti…

Il gruppo, sistemati i tre giganti, inizia ad esplorare i sotterranei nella sala comune delle segrete alloggiavano probabilmente i soldati della guarnigione che sorvegliava questo posto, vi sono ancora numerosi bauli e giacigli inutilizzati. La stanza è scura ed è illuminata solo da alcune bocche di lupo che comunicano con i fianchi della scogliera vi sono anche tre celle, una delle quali è stata chiusa con una serratura magica, dal suo interno proviene un lamento e il gruppo guardando dal buco della serratura nota un fantasma incatenato, ma non vi è modo di aprire la porta magica.

Decidono cosi di dirigersi ai piani superiori, al primo piano il pavimento è in parte crollato, bruciato dal falò di ghiaccio che i giganti accendevano al piano terra per cuocere la cacciagione.

La stanza principale era dove probabilmente si radunavano i comandanti della guarnigione e il nobile locale, vi è un grosso tavolo circolare nel mezzo della sala da pranzo, mezzo sprofondato nell’affossamento del pavimento, la stanza presenta quattro camini di pietra su ogni parete.

Al secondo piano si accede ad una stanza un tempo adibita a biblioteca, ora scaffali e libri giacciono sparpagliati a terra e distrutti dalle intemperie, un forte odore di guano aleggia nell’aria, numerose piume e resti di escrementi giacciono a terra ricoprendo gran parte del pavimento. Appollaiate sugli scaffali e sui lampadari appesi al soffitto vi è un gruppo di arpie piuttosto numeroso. Alla stanza danno accesso quattro vetrate distrutte che affacciano su altrettanti balconi.

Il gruppo si occupa delle arpie e mentre le uccide un manipolo di quattro uomini armati fa irruzione dalle balconate e li aiuta a finire i pennuti, i quattro uomini sono i sopravvissuti della legione del nord che era di istanza alla torre e che fu spazzata via dalle forze della regina del nord. I quattro si offrono di seguire i nuovi custodi della torre e di sottostare ai loro ordini.

Decidono cosi di proseguire assieme e iniziano a salire nella torre centrale, nella stanza superiore si arriva attraverso una scala a chiocciola che sbuca nel mezzo della sala principale, questa stanza è tutto sommato in ordine, la scala che porta alla stanza è chiusa da una botola, ma si apre facilmente ormai marcia. Al suo interno si trova una stanza da letto arredata in maniera modesta, un grosso letto di legno, un camino, alcuni armadi. Gli armadi sono trafugati vedete oggetti a terra rotti, il letto è sfatto e le coperte sono gettate a terra… qualcuno è stato qui da poco, pochissimo… le sue impronte sono chiare nella polvere, due stivali piccoli e leggeri… sentite un rumore dalla scala che porta al piano di sopra. Tra i resti buttati a terra leripil trova una piccola chiave argentata.

La cosa allarma il gruppo e leripil si lancia su dalle scale seguita da Logak, la stanza è spoglia e austera, funge da posto di guardia, numerose aperture nelle pareti permettono di lasciare i piccioni che un tempo dovevano affollare la voliera nel mezzo della sala.

Leripil fa appena in tempo a far uscire la testa dalla botola che una piccolo dardo si pianta nella sua spalla, leripil crolla addosso a Lokag avvelenata; nella stanza Lokag vede un piccolo halfling vestito di pelle nera, ha i capelli lunghi legati in una lunga treccia sulla schiena con spessi lacci di cuoio, porta grossi orecchini dorati, in mano impugna una piccola balestra nera, mentre con l’altra è aggrappato ad una corda e ha un piede in una staffa della stessa corda.

Mentre il gruppo entra nella stanza dice: “Giungete tardi miei cari… Stish vi ha preceduto… come sempre… arrivederci”. Da uno strattone alla corda e si getta nel vuoto.

È in volo attaccato ad una corda legata ad un grosso uccello bardato con una sella di cuoio nero.

Passograsso si affretta a far trangugiare a lerepil una pozione contro i veleni per salvarle la vita ma ormai Stish si è allontanato.

Al piano superiore il gruppo trova quello che doveva essere il vecchio faro, ghhh decide di riaccendere il fuoco e cercare di colpire con i raggi il fuggiasco ma è troppo lontano e si accontenta di rimettere in funzione il faro.

Comments

Hai saltato la missione a cui ho partecipato io l’ultima volta che sono venuto!!! Io, che con tanto coraggio, in assenza di Loskagazz Thotalment, mi butto nella mischia al posto suo!

Sbuff, vi dimenticate di me!!! Ma Vicod… ops, Vixian ve la fara’ pagare!

Onore agli assassini!

La Legione del Nord
Gadda

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